Elisa e gli attacchi di panico

Elisa Pasquini

Indice

L’esperienza di una naturopata

Prima di parlarvi delle mille e una terapie o discipline che pratico per aiutare le persone con gli attacchi di panico ed ansia vorrei raccontarvi un po’ di me, di come sono arrivata a decidere di dedicarmi alle discipline naturali/olistiche per aiutare le persone e gli animali.

Non ho mai sofferto molto di attacchi di panico o ansia, se non quella buona ansia prima di qualcosa di importante (esami, presentazioni, colloqui ecc…)

I miei attacchi di panico, ancora oggi presenti anche se molto lievi, sono sempre stati legati alla mancanza di controllo delle situazioni unite al mal di movimento (cinetosi).

Fin da piccola ho sempre sofferto il mal di macchina, aereo, nave, treno, tutti i mezzi che io non potevo guidare, di solito si risolveva con una gran vomitata, un po’ di scombussolamento e via.

L’attacco di panico poteva venirmi in un autobus affollato, in cui mi sentivo mancare l’aria, una coda in galleria, una strada stratta in cui mi sembrava di non poter passare con la macchina ma ai quali ho sempre dato, forse sbagliando, fin troppo poco peso, perché comunque anche se con qualche strascico li ho sempre superati.

I veri attacchi di panico ed ansia però li ho scoperti con la mia canina, ed è grazie a lei che mi sono avvicinata al mondo della floriterapia ( per capirsi meglio i noti fiori di Bach) ed anche col mio ex compagno.

Partiamo dall’inizio

Nel 2012 ho adottato la piccola Jun, a 50 giorni, da un canile del sud. Jun era una canina molto paurosa, si spaventava a morte di tutto, rumori, cani, persone. Da piccola di fronte a qualcosa che la spaventava scappava, però dopo la maturità sessuale e la conseguente sterilizzazione, a circa un anno, ha iniziato a mostrare segni di aggressività. Quindi se prima di fronte ad una persona o un cane che la spaventava scappava, dopo andava addosso cercando di risolversi il problema da sola. Non vi immaginate un cane mordace in grado di sbranare persone o animali, ma un cane che con l’abbaio ed il ringhio e qualche pizzicotto poteva cercare di intimare di fermarsi o di andare via.

Io all’epoca ero molto combattuta e confusa, ho sempre avuto cani e nessuno aveva mai mostrato queste caratteristiche, mi sono affidata a diversi educatori, ho iniziato a fare con lei attività sportive, come l’agility, per vedere se rafforzando il nostro rapporto qualcosa si risolveva. Niente, buio più totale, anzi gli educatori continuavano a darmi colpe ed a dirmi che il mio cane non sarebbe mai migliorato.

Fortunatamente un giorno incontro una ragazza, che mi dice di rivolgermi ad una specialista di classi di comunicazione per cani (per chi non sapesse di cosa si tratta, sono attività in cui si cerca di aiutare un cane a risolvere i problemi con persone e cani), vado da lei ed inizio un percorso di educazione, in cui sono incluse anche le classi. L’incontro con Marina ed i suoi allievi è stato magico, un posto dove nessuno mi giudicava ma tutti eravamo nella stessa barca e tutti volevamo il meglio per i loro cani. Marina da allora è diventata un punto di riferimento nella mia vita, oltre che ad una cara amica.

Da questa infatuazione nasce il mio desiderio di fare un corso educatori cinofilo, proprio presso la scuola dove si era formata Marina, per cercare di essere un proprietario migliore per Jun.

L’incontro con i fiori di Bach

Durante questo percorso incontro i fiori di Bach, io ero molto scettica,la mia mente all’epoca era molto più scientifica di oggi, ma ho detto proviamo.

Mi faccio consigliare dei fiori da una floriterapeuta per affrontare al meglio le ferie e compro anche un paio di boccette del noto Rescue Remedy (rimedio di emergenza).

Partiamo per le ferie, io, Jun ed il mio ex compagno, per la Croazia. Il mio ex-compagno in autostrada comincia a tremare, non riesce a guidare, ha il suo primo attacco di panico. Io non avevo niente se non queste boccette di Rescue Remedy, quindi gli dico di prenderle, e nonostante sia stata una vacanza da dimenticare per tanti aspetti, quei fiori a lui hanno fatto qualcosa.

Tornata a Firenze decido, in preda ad un attacco di shopping compulsivo, di prendermi il kit di Fiori di Bach, anche se ne sapevo molto poco.

Quel kit rimane li, per un anno circa, usato un po’ alla meglio, per lui e per la canina.

Esattamente l’estate successiva io entro in uno stato emotivo che forse difficilmente si riesce a spiegare, dopo l’ennesimo attacco di panico del mio ex compagno, mi sento rigida e non in grado di tenere le situazioni sotto controllo, come se tutto quello che sapevo o facevo mi sfuggisse dalle mani.

Mi leggo il libretto dei fiori e trovo un fiore che secondo me poteva essere adatto al mio stato emotivo e lo prendo, nel frattempo una mia amica, sempre terapeuta olistica, mi consiglia dei cristalli da indossare. Magicamente comincio a sentire un senso di leggerezza, come se nulla di ciò che mi sfuggiva dal controllo avesse importanza.

Il mondo olistico

Esattamente in quel momento ho fatto il primo passo verso il mondo olistico, ho iniziato a fare il percorso per diventare floriterapeuta per le persone e gli animali e dopo di quello tantissimi altri percorsi di discipline naturali ed olistiche che mi hanno portato a mollare il mio lavoro in un’ azienda informatica per seguire la mia vera strada o passione, cioè il voler aiutare persone ed animali a stare meglio, a superare ansie, blocchi e paure ed a sentire quella leggerezza che io stessa sulla mia pelle di scettica avevo provato quel giorno di agosto.

Per questa mia rinascita devo ringraziare Jun, scomparsa da pochi mesi, per un brutto male, che mi è stata accanto per 7 anni, mi ha supportato e sopportato in tutti questi miei percorsi, mi ha fatto da cavia ma soprattutto è stata la miglior maestra di vita che potessi avere, facendomi capire che a volte le nostre certezze ed il nostro bagaglio culturale sono un peso che dobbiamo lasciarsi alle spalle.

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Su di me

Non mi ricordo com’è cominciato.  A volte, soprattutto negli ultimi anni, mi sono chiesta quale fosse stata la prima volta.  La prima volta che ho provato le vertigini e che ho avuto paura di cadere. 

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