La Rana Bollita

La rana bollita di Marina Innorta

Indice

Una storia d’ansia, attacchi di panico e cambiamento

Premesso che la lettura, di per se, mi aiuta tantissimo nella gestione della mia ansia.

Leggere qualsiasi cosa è una delle cose che amo di più fan da bambina, mi rilassa, mi allontana da quel pensiero costante verso il prima e il dopo e mi tiene ancorata a quel presente nel quale faccio così fatica a rimanere.

“La Rana Bollita” di Marina Innorta

Le ragazze laggiù in cantina avevano deciso di dare una festa e – credetemi – facevano davvero un gran baccano. 

Ho conosciuto Marina Innorta nel gruppo facebook #socialgnock, proprio mentre presentavo questo blog e, così, sono venuta a conoscenza del suo libro. 

Mi sono spesso imbattuta a leggere di ansia, attacchi di panico, paure varie ed eventuali un po’ per la mia innata curiosità un po’ per il mio amore nei confronti della lettura e un po’ perché ho sempre cercato quella chiave di volta che mi aiutasse a comprendermi e a cambiare. 

Tuttavia il libro di Marina mi ha colpito subito, mi ha colpito perché raccontava di lei, della sua storia, di come sia scattato quel processo che l’ha aiutata ad innescare un piccolo cambiamento per non farsi divorare da quelle ansie che ci devastano ogni giorno. 

E Marina è una persona come me, come noi, una persona “normale”, che conduce una vita normale, con degli amici normali che racconta con una semplicità disarmante il suo percorso di crescita e consapevolezza, di cui tutti noi, forse, abbiamo sempre un po’ bisogno. 

Nelle prime pagine dei suoi libri raccontava quel senso di vertigine perenne, capogiro, paura di cadere generato dal vortice dei suoi pensieri e io, immersa nella lettura, mi sono emozionata e ho pianto. 

Ho pianto pensando che nel mondo, anche se non le riconosci mentre cammini per strada o mentre vai al supermercato a fare la spesa ci sono tante persone che combattono contro questa cosa ogni giorno, ho pianto pensando che fa così male parlarne, ma che forse se ne parlasse di più ci si sentirebbe un po’ meno soli e farebbe meno paura. 

Ho pianto leggendo di come questa cosa faccia paura anche chi ci sta accanto e di come tante persone facciano fatica a comprenderla e di come la sociietà la associ più ad una debolezza del carattere che a una malattia. 

Secondo me nel percorso di Marina è stato fondamentale prenderne consapevolezza e prendersi del tempo per se, avere la possibilità di prendersi un’aspettativa dal lavoro e dedicarsi anima e corpo a “gestire” questa cosa.

Non tutti abbiamo la possibilità di farlo ma fermarsi, respirare, ritagliarsi del tempo per conoscersi, accettarsi, prendere a braccetto la nostra ansia è molto importante per stare un po’ meglio.

Difficile, forse impossibile, che scompaia del tutto ma il nostro obiettivo deve essere prima di tutto imparare a conviverci. 

C’è, non ci possiamo fare niente, ci accompagnerà sempre ma cosa possiamo fare? Il mondo non si ferma, non si può fermare e noi dobbiamo affrontare la vita ogni giorno senza paura di scendere dal letto e di essere divorati da chissà quale pensiero.  

Puoi acquistare la Rana Bollita qui:

Due parole sull’autrice

Marina Innorta

Marina Innorta, autrice della Rana Bollita (in cui racconta in prima persona la sua storia di cambiamento nella gestione della propria ansia).

Il suo blog è My Way Blog in cui scrive di psicologia positiva, creatività, mindfulness, crescita personale.

Potete anche seguirla su facebook nella sua pagina o nel gruppo dedicato e su Instagram.

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Su di me

Non mi ricordo com’è cominciato.  A volte, soprattutto negli ultimi anni, mi sono chiesta quale fosse stata la prima volta.  La prima volta che ho provato le vertigini e che ho avuto paura di cadere. 

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