La storia di Laura

la storia di Laura

Indice

L’ansia di Laura

La mia esperienza di ansia nasce praticamente con l’inizio della scuola: sono sempre stata una brava studentessa e il desiderio di compiacere i miei genitori mi ha sempre spinto a puntare verso una perfezione impossibile da raggiungere.

Compiti in classe, verifiche, interrogazioni: a prescindere dalla preparazione e dalla performance ogni esperienza era accompagnata da agitazione, notti insonni, malessere, voce e corpo tremanti, frasi sconnesse, sudore, tic, senso di incapacitá e di valere meno di zero al di fuori della scuola.

L’ansia però fino a quel momento non era mai uscita da questi confini e non era particolarmente invalidante.

L’apice delle crisi

Dopo il diploma e dopo alcune scelte universitarie che posso definire tranquillamente sbagliate, a cavallo tra la laurea magistrale e l’ingresso nel mondo del lavoro, l’ansia ha rotto gli argini: colloqui, vita quotidiana e anche prime esperienze lavorative sono state causa e scenario di un profondo malessere, fatto di pensieri intrusivi, overthinking, senso di inadeguatezza, angoscia, visione catastrofica e di nuovo notti insonni.

Uno stage finito di recente ha aggravato la situazione, a causa della mia incapacitá di fronteggiare un capo con un modo di approcciarsi molto aggressivo che non risparmiava mancanze di rispetto. Quasi inconsciamente sono finita per chiudermi ulteriormente nel mio malessere, che nel frattempo è cresciuto con me e ha assunto la dimensione di un riparo.

Abitare la mia ansia, abitare il mio panico quotidiano significa anche muoversi in una dimensione familiare: so che significa sprofondare in una parte negativa di me, ma è comunque una parte di me, qualcosa che conosco abbastanza da poter contenere e in parte prevedere.

La lotta contro i propri demoni

Negli ultimi due anni, ho cercato di combattere il mio personale “cane nero“, in un vano giro dell’oca che ha coinvolto psicologi, neurologi, consultori, ASL, psichiatri, amici, confidenti.

Per un periodo ho pensato anche di prendere psicofarmaci.

L’ansia nel frattempo è ulteriormente sfuggita al mio controllo e ha cominciato a creare una fitta rete di crepe anche nella facciata, insinuandosi in aspetti del mio quotidiano dove non era ancora presente.

Al momento sono riuscita a bilanciare un po’ le insicurezze sul lavoro (dai colloqui al quotidiano) ma si è infiltrata ovunque nella mia vita: se non bevo molto sono incapace di approcciarmi ad una ragazza (sono lesbica, ma questa è una parte totalmente risolta di me), a volte mi auto-censuro, rinuncio in partenza ad alcune esperienze nuove e interessanti, faccio fatica ad aprirmi.

Parlo molto o taccio completamente.

Sto incominciando a passare sempre più tempo da sola.

Sono anche convinta che l’ansia sia una delle motivazioni psicologiche che mi rendono così difficile combattere il sovrappeso, il bere eccessivo, il binge eating e altri miei comportamenti molto autodistruttivi.

Nulla di questo mi impedisce tuttavia di essere produttiva, proattiva e di avere una vita sociale abbastanza varia ed appagante. Il fatto è che sono stanca di autosabotarmi così: al momento sto combattendo l’ansia attraverso lo sport e lo studio e sono sicura che presto ne uscirò completamente.

Lascia un commento

Condividi sui social:

Please share this

Su di me

Non mi ricordo com’è cominciato.  A volte, soprattutto negli ultimi anni, mi sono chiesta quale fosse stata la prima volta.  La prima volta che ho provato le vertigini e che ho avuto paura di cadere. 

Potrebbero interessarti anche:

Agiapal Kaur

L’importanza del respiro

La mente è capace di astrazione, può generare ogni sorta di idee e di immagini, pensare a cose sublimi o tremende: c’è tutta una gamma di possibilità. Scopri di più!

Elisa Pasquini

L’ansia e la floriterapia

E’ una terapia innocua, senza controindicazioni, che può essere presa dagli 0 ai 99 anni, non interferisce con altri medicinali e non da dipendenza. Scopri di più leggendo il mio articolo!

la storia di Stefania

La storia di Stefania

Leggi la storia di Stefania e la gestione dell’ansia dal suo punto di vista perché ognuno di noi è diverso e dovremmo far tesoro delle esperienze degli altri per affrontare le nostre!

Gli argomenti del blog