La storia di Maria

La Storia di Maria

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I miei attacchi di panico hanno a che fare con la sfera sociale, poiché mi prendono soprattutto quando devo socializzare.

Infatti soffro ufficialmente della paura di parlare in pubblico da quando ho 17 anni (ora ne ho 39).

A quell’età ho cominciato a manifestare i sintomi: se in classe mi chiamavano a leggere, cominciavo ad avere il battito cardiaco in aumento, la gola mi si seccava, diventavo rossa, la voce talvolta sembrava strozzarsi in gola.

Per cui cominciò che già solo il pensiero mi metteva in allerta.

Come mai tutto questo?

Non c’è una verità assoluta credo, ma tante porzioni di verità: l’essere circondata da persone che mi sminuivano o facevano sentire sminuita (non solo in classe, tra docenti stronze e compagne dementi, ma anche in famiglia: mia madre è di quel genere che ti mette costantemente in imbarazzo, papà sembrava non avere un’alta considerazione di me).

Al di là di questo, credo che influiscano anche l’indole (e io sono sempre stata del genere timido e dunque di carattere riservato e solitario….anche se ci sono dei momenti, neanche tanto sporadici, in cui riesco ad essere molto loquace e a mio modo estroversa), l’avere dei difetti di pronuncia (r moscia più che altro, ma ci sono state delle volte che mi son sentita attribuire altre consonanti distorte o che addirittura non sapevo parlare, ma qua c’entra certa stronzaggine femminile visto che a dirmelo fu la mia “migliore amica” delle superiori che tutto si rivelò tranne che migliore vista la competizione che contraddistingueva il suo rapporto con me), e poi l’ambiente familiare ansiogeno.

Per cui, date le premesse non potevo far uscire fuori qualche ansia sopita.

Come la combatto?

Non la combatto in verità: lo psicoterapeuta costa e l’uso di ansiolitici lo aborro. Ci ho fatto l’abitudine ma non la rassegnazione.

Piuttosto ho cercato di coltivarmi, ho imparato ad amarmi di più, a prendere confidenza con me stessa, ad allontanare le/i miserabili da me, a capire cosa voglio e cosa no, e anche ad affrontare le mie paure.

Quindi se devo andare in un luogo dove non sono mai stata prima e conoscere delle persone io ci vado, perché non mi piace farmi sopraffare dall’ansia. E sono migliorata un bel po’, posso dirlo anche se….se mi si chiedesse di tenere un dibattito o una conferenza davanti ad una platea, beh non ce la farei proprio. Almeno fino a quando non mi chiameranno a farlo sul serio.

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Su di me

Non mi ricordo com’è cominciato.  A volte, soprattutto negli ultimi anni, mi sono chiesta quale fosse stata la prima volta.  La prima volta che ho provato le vertigini e che ho avuto paura di cadere. 

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