L’ansia e la floriterapia

Elisa Pasquini

Indice

L’ansia generalizzata è sempre più comune.

Spesso i primi sintomi compaiono quando si è bambini.

Eppure il 50 per cento dei malati non si cura.

L’ansia è una malattia del nostro tempo. Contagiosa e incostante aumento perché la società attuale la “coltiva”: viviamo tutti la sensazione di minacce future che sono presenti ma non sappiamo bene quali siano e se ci riguarderanno davvero, una su tutte il terrorismo.

Secondo il saggista Louis Menard, «l’ansia è il cartellino del prezzo della libertà umana» e lo psichiatra Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano, conferma: «In passato le paure erano più “normate” e si affrontavano attraverso ritualità collettive. Oggi ciascuno è solo di fronte ai suoi timori e l’ansia cresce e si diffonde: se viviamo in un ambiente ansiogeno più facilmente diventiamo ansiosi».

Una coscienza del problema che però non porta da un terapista o da un medico.

Così, accanto alle fobie, per molti il vero problema è un disturbo d’ansia generalizzata quando non addirittura di attacchi di panico, acuti e devastanti, in cui l’ansia sale a un livello parossistico e si teme di morire, di perdere il controllo, di impazzire.
«L’ansia generalizzata, come le fobie, compare in genere da giovani o giovanissimi e tende a persistere nel tempo; gli attacchi di panico rapidamente iniziano a ripetersi spesso e non di rado si complicano con l’agorafobia, la paura di trovarsi in spazi aperti o in situazioni cui si ha la sensazione di non avere una via di fuga come, banalmente, stare chiusi in macchina in mezzo al traffico — spiega Bernardo Carpiniello, presidente eletto della Società Italiana di Psichiatria —. I pazienti con ansia generalizzata si rendono conto di avere preoccupazioni eccessive e inappropriate, ma non riescono a venirne a capo e spesso prima di riconoscere di avere un disturbo d’ansia si sottopongono a innumerevoli visite mediche, ipotizzando le più improbabili malattie organiche, tuttora più “facili” da ammettere con se stessi di un problema mentale anche se oggi lo stigma sociale è certamente minore rispetto al passato.

Come curarsi? No al fai da te!

La maggioranza di chi soffre di ansia generalizzata prima o poi tenta di curarsi, spesso con il fai da te a base di valeriana, fiori di Bach o simili scelti a caso non da consulenti esperti, con esiti alterni e parziali; se si verifica un evento stressante, però, il precario equilibrio si spezza e si ricorre magari all’ansiolitico, che se mal gestito può creare problemi.

Lo sbaglio più grande è quello di andare online e leggere due o tre descrizioni di fiori  o fitoterapici e decidere quali sono i fiori più adatti a noi. Nella stragrande maggioranza dei casi non azzecchiamo nemmeno un fiore perché ci soffermiamo ad analizzare dei sintomi e non ad uno stato emotivo da sanare.

Perché la floriterapia?

Perché no? E’ una terapia innocua, senza controindicazioni, che può essere presa dagli 0 ai 99 anni, non interferisce con altri medicinali e non da dipendenza.

La floriterapia ha origini antiche, col dott. Bach, ma sicuramente prima di lui si parlava di curare coi fiori, oggi si è evoluta ed ha tirato fuori tantissimi repertori di zone geografiche diverse e che agiscono al meglio per le problematiche del nostro momento.

La floriterapia se usata correttamente, non è un soppressore dei sintomi, come può essere uno psicofarmaco ed a volte un fitoterapico, ma lavora a livello più profondo, cercando di riequilibrare uno stato emotivo in disequilibrio che causa i sintomi.

Perché affidarsi ad un floriterapeuta?

Perché ognuno di noi è diverso e può avere l’ansia per motivi diversi.

Ogni mix di fiori che il floriterapeuta  vi consiglia è stato scelto per noi nell’esatto momento in cui avete fatto una consulenza. E’ un fermo immagine delle vostre emozioni in quel momento che potrebbe mutare di li a breve se i fiori fanno effetto o tirano fuori altri stati emotivi.

Perché ci credi?

Perché l’ho provata su di me e sulle persone e gli animali che mi stavano vicini ed ha funzionato brillantemente.

Credo che la floriterapia, abbinata correttamente insieme a dei fitoterapici  o altri rimedi naturali possa davvero aiutare tanto nell’ansia generalizzata, sia a livello superficiale quindi di attenuare i sintomi che a livello profondo nel riequilibrare uno stato emotivo in tilt da diversi anni.

Ma mi raccomando perché questa funzioni affidatevi ad un naturopata, un floriterapeuta o ad una persona che un po’ ne sa, perché altrimenti avrete buttato via soldi e tempo.

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Su di me

Non mi ricordo com’è cominciato.  A volte, soprattutto negli ultimi anni, mi sono chiesta quale fosse stata la prima volta.  La prima volta che ho provato le vertigini e che ho avuto paura di cadere. 

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