Montafia, storie della tradizione piemontese nella casetta in campagna

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Ti invito in salotto, la stanza dei racconti di famiglia

Il mondo si può raccogliere in una stanza. Un piccolo mondo, una piccola stanza, non importano le dimensioni, ma solo la narrazione e le persone che si raccolgono attorno al vecchio putage a legna e a chi desideri raccontarti un pezzo della propria vita, della propria storia. In questo modo inizia la mia.

Era d’uso, nel salotto della mia casetta di campagna a Montafia che, come sai è in vendita e, magari potresti acquistare proprio tu, trascorrere la domenica pomeriggio a sorseggiare caffè, a mangiare la torta di zia Lina e ad ascoltare vecchi racconti di qualche vicino di casa o parente. Uno di questi, non ricordo se fosse davvero uno zio o un amico di famiglia che, in ogni caso si faceva chiamare zio Beppe, amava narrare di un episodio lontano nel tempo. Sempre lo stesso e raccontato alla stessa maniera. Era una certezza. Si sapeva come avrebbe iniziato e anche come avrebbe terminato, ma nessuno mai lo interrompeva o gli ricordava che, quella storia era già nota!

Bacialè, il sensale della tradizione piemontese

Esordiva sempre con: “vi ho mai raccontato del primo appuntamento dei miei genitori?”.

Proseguiva narrando che suo padre Elio, timido, poco espansivo e tutto “casa e orto”, a 36 anni non era ancora sposato. I suoi genitori erano preoccupati per lui, non consideravano possibile l’idea che l’unico figlio maschio non si accasasse. In fondo, aveva già la casa pronta, la campagna da lavorare stagione dopo stagione, il trattore e qualche animale da cortile. Come dire… era un buon partito. Un uomo mite, gentile e, seppur non bellissimo, presentava lineamenti regolari e piacevoli. Una mattina di primavera, donna Anna, la nonna di zio Beppe, si presentò a casa con uno strano figuro. Mai visto prima. Un bacialè. Naturalmente, non si definì così, ma tra una chiacchiera e l’altra, una tazza di caffè e un bicchiere di vino rosso, iniziò a inanellare una serie di nomi di fanciulle nubili, tutte di buona famiglia e brave massaie. Era un sensale, uno di quelli che combinavano matrimoni.

Ricordiamo che parliamo della prima metà del Novecento. Tutte ragazze dei vicini paesi o, nel caso di “forestiere”, di altre province. Lui garantiva la loro buona salute e il desiderio di maritarsi. A donna Anna sembrava un buon modo per far conoscere al figlio la futura moglie. Lui acconsentì a tre appuntamenti in tutto, nel caso in cui i primi incontri non fossero risultati soddisfacenti. Nel frattempo, tornò alla sua vita, al suo orto e al terreno. Nessuna distrazione. La quotidianità era scandita dal “tempo della terra”, dalle coltivazioni.

Il primo appuntamento combinato dal sensale

Il giorno del primo incontro, donna Anna aveva preparato un dolce, riordinato il salottino buono e aperto tutte le ante delle finestre per illuminare la casa. Il bacialè accompagnò la giovane Anna (si chiamava come la futura suocera e fu considerato di buon auspicio), bella, rubiconda, esuberante, a conoscere Elio. A dirigere la conoscenza fu donna Anna, naturalmente, ma ebbe il buon senso di lasciare i due soli per un po’, invitandoli a fare una passeggiata. E, proprio la passeggiata fu galeotta. Elio si sciolse come burro al sole, era nel suo elemento naturale, la campagna. Parlava di stagionalità, di prevenzione delle malattie delle piante, dell’orto, delle gelate e Anna, non solo lo ascoltava, ma gli offriva pure consigli pratici per ottimizzare i tempi di lavoro. Era una persona intelligente e piena di ingegno. Gli incontri si susseguirono al punto che donna Anna smise di essere preoccupata per il figlio. Dopo sei mesi Elio e Anna convolarono a nozze. Nozze che durarono tutta la loro vita, non senza alti e bassi, ma con amore e reciproca fiducia. Zio Beppe era il più giovane dei loro otto figli.

Negli anni successivi, il nostro salotto, a Montafia, ha accolto altre persone, altri racconti e tutti risuonano tra le pareti di casa e ne arricchiscono la storia. Aggiungi anche la tua, vieni a visitare la nostra casa di campagna in vendita e ascolta l’eco delle storie che risuonano, qui in salotto. 

Dettagli dell’immobile

Metratura casa e giardino120 mq
Numero stanze5
Prezzo54.000 €
Anno di costruzione1960

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Su di me

Non mi ricordo com’è cominciato.  A volte, soprattutto negli ultimi anni, mi sono chiesta quale fosse stata la prima volta.  La prima volta che ho provato le vertigini e che ho avuto paura di cadere. 

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