Nella casa di campagna, a Montafia: i racconti della buona notte

camera da letto Montafia

Indice

Le favole della nanna tra tradizioni e ricordi

Continuo a raccontarti della mia casetta in campagna, un piccolo rustico adagiato nella borgata di Bagnasco di Montafìa, poco distante sia da Torino, sia da Asti che, come sai, è in vendita affinché tu possa riempirla di nuovi ricordi, proprio come la mia famiglia ed io abbiamo fatto per anni. Ora desidero passarti il testimone.

Ti racconto come si viveva, un tempo, in questa casetta quando i nonni erano giovani e gli adulti di oggi erano solo bambini.

Qui, la messa a nanna era quasi un evento e coinvolgeva i nonni quanto i genitori e, naturalmente i bambini che scorrazzavano tra il salotto e la cucina dove, verso tarda sera, borbottava sempre la teiera.

La prima parte delle “pratiche” per la notte consisteva nel bere una profumata camomilla con fiori raccolti d’estate, lasciati essiccare ad arte e una goccia di miele. La nonna di mio marito Mauro sosteneva che il miele addolcisse il sonno rendendo i sogni più dolci e “morbidi”. Terminata la prima fase della messa a nanna, si passava a quella più interessante e, in un certo senso, avventurosa. Prima i genitori, poi i nonni, raccontavano una storia ai piccoli di casa che, molto spesso, non erano solo i propri figli o nipoti, ma anche i nipotini e i figli dei vicini.

Nonna Flora narrava sempre la stessa favola, ma ogni sera aggiungeva un particolare in più, un dettaglio diverso che arricchiva la storia o i personaggi.

C’era una volta una pentola che fumava oro…

Iniziava con “c’era una volta, e c’è ancora oggi, una pentola magica che cuoceva in cucina e da cui usciva un fumo di colore oro che, però non era solo di color oro, ma oro vero...” e quando la favola giungeva al termine, dopo almeno 15 minuti, la nonna invitava tutti i bambini estasiati a cercare, in casa, la famigerata pentola.

Diceva che era ben nascosta perché, nonostante non fosse più sui fornelli, continuava a fumare oro! I bambini iniziavano a cercare e rovistare nei mobili sapendo che, se non l’avessero trovata, avrebbero dovuto filare a nanna! E così era ogni volta. Chi rincasava alla propria abitazione, senza la pentola, e chi si rifugiava sotto le coperte del proprio letto immaginando dove potesse essere.

La ricerca li stancava e favoriva, sicuramente il sonno. Missione compiuta… e la nonna strizzava l’occhio soddisfatta ai genitori che la ricambiavano con un sorriso ammiccante.

Dettagli dell’immobile

Metratura casa e giardino120 mq
Numero stanze5
Prezzo54.000 €
Anno di costruzione1960

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Su di me

Non mi ricordo com’è cominciato.  A volte, soprattutto negli ultimi anni, mi sono chiesta quale fosse stata la prima volta.  La prima volta che ho provato le vertigini e che ho avuto paura di cadere. 

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