Perché questo blog

Questo blog per me ha un significato veramente importante… è nato dal desiderio e dalla necessità di uscire allo scoperto e di spiegarmi. Spero di poter essere di aiuto a qualcuno perché ho scoperto nell’ultimo periodo della mia vita di non essere sola con il mio sintomo. Quando l’ansia è così devastante in realtà ciò che desideriamo è semplicemente scomparire, non dare nell’occhio, diventare invisibili.

Una piccola premessa

E con questa “cosa” combatto da una vita intera… poi dall’altro lato c’è il desiderio di NON dovermi giustificare, di vivere la mia vita senza essere notata. Facendo le cose che amo fare, frequentando le persone che amo frequentare.

Tutto questo non mi ha impedito di viaggiare (tanto), di amare, di essere amata, di essere amica, madre, figlia, di fare cose pazze, di correre, ridere, piangere, vivere ed emozionarmi.

Mi emozionano le piccole cose, mi commuovo per un film o per una notizia al telegiornale, piango senza motivo e rido anche, a scuarciagola … quando sono felice. E lo sono davvero!

Sono romantica, sognatrice, passionale e appassionata in tutto quello che faccio (anche troppo) … sono capace di grandi slanci, nel bene e nel male, tutto e il contrario di tutto (sempre) …

Sono stata troppo amata o troppo odiata, derisa, schernita, vittima di bullismo quando ancora non si sapeva cosa fosse, porto delle ferite che bruciano ancora ma che non sono ancora riuscita a interpretare (non fino in fondo per lo meno)

La situazione oggi

Nel corso dell’ultimo anno sono stata male, mi sono arrabbiata, con me (per le preoccupazioni che davo alle persone che mi amavano), con gli altri (perché non sapevano aiutarmi come mi aspettavo), ho fatto i salti mortali per uscirne, per imparare a gestire questo mostro, ho pianto, ho riso, ho corso e combattuto, ho provato 1001 strada diversa, con il sole e con la pioggia, mi sono analizzata, derisa, schernita, sbeffeggiata, ho visto cose e frequentato gente, ho chiacchierato, ho iniziato a parlarne, a raccontarmi e mi sono resa conto di non essere poi sola come immaginassi… anche se queste battaglie le devi combattere da solo e solo tu puoi trovare il tuo unico modo per uscirne o per lo meno per evitare l’imbruttimento. Però sentirsi meno soli aiuta. Aiuta a vincere la paura di non essere compresi. Perché quando l’ansia si mangia tutto (anche solo al supermercato o in situazioni banalmente stupido) oltre all’ansia subentra la rabbia, la delusione e un miscuglio di emozioni che meritano di essere raccontate.

Ed è proprio questo che sto cercando di fare, nel miglior modo possibile.

Per togliermi l’etichetta: l’etichetta che mi sento addosso di “sfigata”, di misantropa, di asociale, di tutto quello che io non voglio essere solo perché cammino rasentato i muri oppure ho il vuoto negli occhi perché il pensiero inconscio del mio cervello sta prendendo il sopravvento su di me! 

Luisa-Fassino-ansia